Il Living Museum è un percorso di visita di circa 45 minuti, animato da rievocatori storici membri dell’Associazione Benevento Longobarda ed ubicato all’interno di ambienti sotterranei, risalenti per la maggior parte al periodo longobardo.

L’accesso al Living Museum è  all’interno della sede associativa in Via Bosco Lucarelli 15 a Benevento ed è per questo riservato ai soci dell’associazione, per cui per poterlo visitare è necessario sottoscrivere la tessera di socio del costo di 5 euro. La tessera ha valore per tutto l’anno in corso.

Il Living Museum sarà aperto tutti i giorni dal 22 maggio al 24 giugno dalle ore 17.00 alle ore 21.50, solo su prenotazione. E’ consigliata la prenotazione per gruppi di conviventi.

Per prenotare è necessario inviare una e-mail a info@beneventolongobarda.it oppure inviare un messaggio alla nostra pagina facebook o chiamare il 3299734989 (anche messaggio sms o whatsapp).

I turni di visita sono: 17.00 – 17.50 – 18.40 – 19.30 – 20.20 – 21.10. Attualmente, in base alla disposizioni vigenti, la capienza massima per ogni turno di visita è di 4 persone, escluso bambini sotto i 12 anni che siano conviventi. A causa dell’emergenza sanitaria tuttora in corso è necessario indossare la mascherina per tutto il tempo della visita.

I sotterranei sono stati scoperti e valorizzati dal Professore Nicola Fragnito, che a sue spese ha riportato alla luce gli ambienti e ha ritrovato diversi reperti che sono stati consegnati alla Soprintendenza. Il professore Fragnito, inizialmente ignaro della presenza di tali ambienti, aveva avviato dei lavori di consolidamento all’edificio residenziale di sua proprietà e si è imbattuto quindi per caso nei sotterranei, lavorando personalmente alla rimozione delle tonnellate di terra e macerie che riempivano tutti gli ambienti. Tutti gli oggetti ritrovati sono stati consegnati alla Soprintendenza Archeologica.

Il percorso vi porterà a camminare dentro la Benevento del passato, non senza difficoltà, per questo durante la visita è necessario prestare la massima attenzione a causa della conformazione degli ambienti.

AMBIENTI:

  1. il Pozzo
  2. la cucina
  3. il Passaggio Segreto
  4. il telaio e la tessitura
  5. La Scrittura
  6. la Torre Militare
  7. la stanza segreta
  8. L’armeria dell’associazione
  9. La necropoli longobarda

 

  1. Il primo ambiente è uno spazio pubblico nella Benevento medievale, in cui spicca un pozzo, risalente probabilmente già all’VIII secolo, che doveva costituire fonte di approvvigionamento per diversi nuclei familiari. In questo ambiente abbiamo istallato un pannello che mostra l’estensione del Ducato di Benevento nel momento della sua massima espansione.
  2. Il secondo ambiente è l’abitazione privata di una famiglia di alta condizione sociale nel periodo medievale. Toccherete con mano il camino, il tavolo, gli attrezzi per la cucina, le spezie usate all’epoca e una riproduzione di un ricettario medievale, molto importante non tanto per capire cosa mangiavano all’epoca quanto per comprendere come si curavano, dato che nel medioevo l’alimentazione era concepita come l’unica medicina possibile.
  3. Il terzo è uno degli ambienti più misteriosi: il leggendario corridoio segreto di Papa Orsini, ovvero Benedetto XIII, già Vescovo di Benevento, il quale ricostruì la città dopo gli spaventosi terremoti del 1688 e 1702. Secondo la leggenda si fecce costruire un passaggio segreto che lo portava fuori dalle mura in situazioni di pericolo, e il corridoio porta effettivamente fuori dalla mura, ma la sua reale funzione sembra essere tutt’altro che nobile. Probabilmente si trattava di un passaggio inerente alle fortificazioni, essendo posto vicino ad una delle torri di difesa della città. Prima dei terremoti del 1688 e del 1702 era una sorta di strada cittadina, poi coperta con soffitto a volta. I visitatori saranno guidati in una piccola passeggiata nel corridoio.
  4. Nel quarto ambiente noterete un telaio verticale, un orditoio orizzontale e tanti altri utensili per poter lavorare alla filatura e alla tessitura delle tele, lavori che venivano realizzati in una dimensione domestica. L’ambiente ospita anche una esposizione delle più significative riproduzioni dell’arte orafa longobarda, curata dall’Associazione.
  5. Il quinto ambiente ospita uno scriptorium alto-medievale, dove i visitatori potranno conoscere le modalità di realizzazione di un documento pergamenaceo ed esercitarsi nella famosa “scrittura beneventana”, massima espressione della cultura longobarda meridionale.
  6. Nel sesto ambiente i visitatori troveranno una esposizione di fedelissime ricostruzioni di armi usate nel periodo longobardo: scudi, lance, spade, scramasax, asce, elmi, corazze lamellari e cotte di maglia. Lo stesso ambiente era del resto una torre militare, poi trasformata in edificio civile dopo i terremoti del 1688 e 1702.
  7. Il settimo ambiente si trova ad un livello ancora più basso e condurrà i visitatori in un luogo angusto ma pieno di soprese. NB: a causa delle attuali restrizioni questo ambiente è momentaneamente chiuso
  8. Questo ambiente è stato allestito dalla nostra associazione per svolgervi le attività della Scuola d’Armi, qui si svolgono le lezioni di scherma storica, di combattimento in battaglia e di tiro con l’arco. La visita prevede piccole dimostrazioni con il coinvolgimento del pubblico.
  9. L’ultimo ambiente è il più suggestivo ed importante di tutti: la necropoli longobarda, a cui si accede scendendo ulteriormente. Tutti gli oggetti ritrovati vennero consegnati alla Soprintendenza. Ma la visita vi lascerà ugualmente meravigliati. NB: a causa delle attuali restrizioni questo ambiente è momentaneamente chiuso